Federazione

 

 

Circolare n° 9

 

Chiarimenti sulle attività dei volontari

 

A seguito delle numerose richieste di chiarimenti pervenute da parte dei volontari AVULSS in merito alle attività consentite nel loro servizio di volontariato e alla tutela garantita dalla nostra assicurazione, con la presente siamo a fornire alcune importanti precisazioni.

 

  1. Lo spostamento di persone non autosufficienti da un piano all’altro delle RSA,

cosi come anche farle scendere dal letto o portarle ai servizi va fatto fare al

personale della struttura

 

  1. In riferimento all’attività di spingere una carrozzina con una persona sopra (se

parzialmente autosufficiente legata con la cintura al mezzo), precisiamo che essa

non comporta azioni del volontario che possano arrecare danno alla stessa.

Riteniamo dunque che essa sia assolutamente consentita. In caso di eventuali

“incidenti”, la nostra assicurazione RC risponde. Precisiamo tuttavia che nel caso

in cui si accompagnasse una persona alla macchina guidata da un parente, sarà

poi il parente a dover aiutare la persona a salire in auto. Il volontario si limiterà

nel caso a fornire il suo aiuto al parente. Ovviamente occorre sempre

l’autorizzazione del personale preposto.

 

  1. Accompagnare pazienti o anziani per una passeggiata in corridoio o in giardino

a braccetto, presuppone, invece, che si abbia a che fare con persone

autosufficienti che necessitano solo di un supporto per sentirsi più sicure. Se

viene utilizzato un girello la persona è evidentemente già sufficientemente

autonoma ed il volontario è presente solo per controllare che tutto proceda bene

e non per dare un sostegno alla persona che sarà supportata quindi solo dal      girello.

In caso di malore o altro, il volontario dovrà chiamare subito il personale tecnico

della struttura.

È opportuno, poi, che in ogni caso di volta in volta ci si confronti col personale

interno prima di effettuare accompagnamenti e trasporti ed è in ogni caso

raccomandabile essere accompagnati dal personale della struttura in caso di

uscite con i pazienti.

 

  1. Con riferimento alla somministrazione dei pasti, fermo restando che non si

possono fare attività di competenza del personale sanitario, (inclusa la

somministrazione dei farmaci), il volontario può assistere al pasto con attività

complementari all’imbocco, e cioè tagliare il cibo, sbucciare la frutta, versare

l’acqua che viene fornita con il pasto dalla struttura ecc. La somministrazione del

pasto e dell’acqua deve, però, essere sempre fatta dal personale specializzato

oppure il paziente, in grado di farlo, deve provvedere in maniera autonoma.

Pertanto, la somministrazione dei pasti, dell’acqua e dei farmaci non va

assolutamente svolta in quanto riservata in via esclusiva al solo personale

sanitario. I volontari che intendono farla si pongono in contrasto con le direttive

della Federazione e si assumono pertanto ogni responsabilità circa il lorooperato.

Inoltre, al volontario, è proibito portare agli ospiti delle strutture prodotti

dall’esterno, caramelle, cioccolatini, dolci, frutta ecc. anche se richiesti dal

paziente (a meno che non siano stati autorizzati dal personale medico). Se nel

cassetto del comodino vi sono questi prodotti e vi viene chiesto, sempre dal

paziente, di fornirglieli chiedete, prima, l’autorizzazione al personale preposto.

 

  1. Per quanto riguarda gli autisti di mezzi, l’assicurazione dell’auto copre i terzi

trasportati e la nostra polizza RC i danni che l’accompagnatore può causare alla

persona trasportata. Rimane, tuttavia, a carico del guidatore, la responsabilità

personale penale, se provoca un incidente che prevede per la parte lesa una

prognosi che supera i 41 giorni. La legge 103/2017, della quale quest’anno è stato

promulgato il decreto attuativo, prevede infatti la procedibilità d’ufficio contro

chi causa lesioni gravi con prognosi pari o superiore a 41 giorni. Questa norma,

non riguarda solo chi guida automezzi per l’AVULSS, ma anche tutti noi come

persone private.

Sono pertanto gli autisti, una volta informati, a dover accettare o rifiutare il

rischio inerente una loro eventuale responsabilità di tipo penale che, in quanto

tale non può essere coperta da alcuna assicurazione.

Si precisa che a differenza dell’imbocco qui il volontario compie una attività che

sa fare (guidare) ed autorizzata (patente).

 

  1. È stato precisato più volte che la nostra assicurazione copre la Responsabilità

Civile per danni causati dal volontario a terzi fino alla cifra di 1.500.000 € per

persona.

Il Presidente ed il Direttivo delle Associazioni AVULSS locali godono inoltre di

una tutela legale (costi per le difese in ambito civile e penale) fino a 15.000 €.

La responsabilità di tipo penale (che non è quindi la tutela per la difesa) è invece

personale e non può essere coperta da alcuna forma di assicurazione.

 

  1. L’assicurazione copre solo i danni per attività contemplate nello Statuto

dell’Associazione.

 

  1. Un Presidente non può fare convenzioni con le quali si impegna a svolgere

prestazioni che esulano dai compiti statutari di AVULSS e può essere chiamato

a rispondere dell’illecito dalla stessa Associazione, perché si impegna a far fare

ai volontari attività non consentite. Ad esempio, non può firmare una

convenzione che prevede la somministrazione dei pasti da parte dei Volontari.

 

 

 

 

 

ll Presidente Federazione                                              Il Segretario Generale 

Paolo Spinaci                                                               Francesco Agrusti